- Clemente da Noto -

Padre Clemente da Noto (Noto ,1558- Siracusa, 22 settembre 1631) è stato un religioso e presbitero italiano, ministro generale dell’Ordine dei frati minori cappuccini (O.F.M.Cap.) dal 1618 al 1625.

Vestì l'abito cappuccino nel 1579, all'età di sedici anni, e gli fu assegnato il nome di Clemente da Noto.

Ultimati gli studi filosofico-teologici e ricevuta l'ordinazione presbiterale, ricoprì diversi incarichi: direttore degli studenti; docente di filosofia e teologia; definitore provinciale; ministro provinciale di Siracusa (ruolo che esercitò per quattro mandati, rispettivamente nel: 1590, 1594, 1603 e 1609); ministro provinciale di Cosenza; commissario generale nelle province di Palermo, Messina e Reggio Calabria; definitore generale.

Dal 1613 al 1618 rivestì il delicato ruolo di procuratore generale dell'Ordine; a tal riguardo così riferisce lo storico Samuele Nicosia, nelle sue Memorie storiche:

«A cagione di tale carica spesso era obbligato di portarsi dal Sommo Pontefice, che allora era Paolo V, il quale indagatore accortissimo degli uomini osservò nel padre Clemente uno squisito giudizio, congiunto ad una meravigliosa perfezione di vita, onde cominciò a formarsi altissima opinione dei meriti di lui, ed averne grande stima, dalla quale passò ad una singolare benevolenza, per cui lo voleva spesso in discorsi familiari, e si prevaleva dei suoi sensati consigli nei gravissimi affari con le corti dei principi . A coloro che si meravigliavano di tanta predilezione verso il padre Clemente da Noto, con piacevolezza soleva dire: “Inveni virum secundum cor meum”»

La stima che l'Ordine nutriva per lui fu tale che, nel capitolo generale del 1618, venne eletto ministro generale, carica che ricoprì fino al 1625 (a lui successe il conterraneo, nonché suo segretario, padre Giovanni Maria da Noto). Durante il suo mandato visitò diverse province dell'Ordine e scrisse due lettere circolari. Inoltre, nel 1619, durante il primo anno del suo governo, l'Ordine acquistò piena autonomia giuridica.

Sono diversi gli scritti che, di lui, si conservano, mentre altri sono andati perduti; cosi riporta, ancora, il Nicosia:

«Il padre Clemente prima che fosse stato eletto Ministro generale tenne in Provincia per molti anni dottamente la cattedra di filosofia e di teologia intorno alle quali scienze lasciò diversi manoscritti che sino ai tempi del Padre Bernardo da Bologna si conservarono. Fra questi era di molto pregio un Trattato sopra la regola e la povertà dei frati minori col titolo: “Tracatatus super Regulam FF. Minorum, praesertim super votum Puupertatis Seraphicae ”»

Nel 1625, terminato il suo mandato da ministro generale, si ritirò presso il convento di Siracusa, dove morì, all'età di 73 anni, il 22 settembre 1631.

fonte: www.wikipedia.org