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I mostaccioli di frate Francesco/V giorno

Novena di Natale ... V giorno

 

La nostra esistenza, per quanto fallimentare, è il luogo in cui il Dio continua a fare dono di sé all'altro. Gesù è vissuto nell'obbedienza senza appartenersi, fu povero donando se stesso sulla Croce, casto condividendo l'esistenza di ogni essere umano e intrecciando rapporti fecondi di salvezza. C’è bisogno di riappropriarci di uno ''sguardo'' giusto, lo sguardo di Dio, che permette di guardare il mondo e i fratelli, purificato dalle scorie e dall'inquinamento del peccato. 

Dov’è Dio in questo mondo? Nello scandalo della sua umanizzazione; nell’umanità fatta carne e sangue di Gesù, il Figlio suo. E guardando questo scandalo, ti accorgi di amare veramente quando nulla ti appartiene perché scopri che tutto è un dono! Ogni vita non esiste, per se stessa, esiste necessariamente per Dio e per gli altri. Ogni vita è una mensa apparecchiata da cui l'umanità attinge per soddisfare tutte le sue terribili povertà. Ogni esistenza nasce da una chiamata di Dio, l'uomo risponde a questa vocazione facendo della sua vita un lungo, incessante apprendistato d’amore fino al dono oblativo di se. «Servire» è vivere dimenticando sé stessi sino a vedersi e considerarsi, come Lui, servi inutili. Dio ci pretende: ci pretende come ha preteso il cuore di Maria, come ha preteso la fede di Elisabetta o l'obbedienza di Abramo. Pretende il nostro ''si'', la nostra disponibilità: ''pretende'' nella libertà di un Padre che non obbliga - ma, al quale non si può dire di no.

Non si tratta di ''diventare migliori'', ma di arrivare a essere ciò che siamo davanti a Dio: un atto d'amore! Ognuno è chiamato a realizzare la propria vocazione, cosciente che "amare vuol dire cercare di spogliarsi e privarsi per Dio di tutto ciò che non è Lui'' (cit. San Giovanni della Croce).

#Stayhuman

 

Per meditare:

«Non è diminuendo l’umano che in noi cresce il divino. Non è vero che meno umanità equivale a più divinità. È vero esattamente il contrario. Più Dio equivale a più io. Se Natale non fosse, io non sarei. Solamente chi cerca vita troverà Dio. E chi troverà Dio, troverà vita in pienezza»

(Ermes Ronchi, Le case di Maria. Polifonia dell'esistenza e degli affetti, pag. 22).