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Gruppi di preghiera di Padre Pio: un'importate realtÓ ecclesiale

“Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Papa Pio XII chiese di pregare per la pace, per l’unità e per la salvezza del mondo. Padre Pio mise in atto questo desiderio del pontefice chiamando attorno a sé i suoi figli spirituali e tutti i fedeli che ogni giorno accorrevano a San Giovanni Rotondo. Il suo esempio venne seguito in moltissimi paesi italiani ed europei. Si formarono vari nuclei che periodicamente si riunivano per pregare secondo le intenzioni del Padre, il quale chiese, inoltre, ai sacerdoti di assumere la guida spirituale dei Gruppi in modo tale da garantirne un legame con la Chiesa.

La Casa Sollievo della Sofferenza guida ed assiste i Gruppi di Preghiera che attualmente sono presenti in tutto il mondo. Oggi sono riconosciuti grazie ad uno Statuto approvato dalla Santa Sede ed entrato in vigore il 4 maggio 1986.”

Queste, in sintesi, le parole che possiamo leggere nel sito ufficiale dei gruppi di preghiera di padre Pio (a cui rimandiamo per ulteriori informazioni mediante il seguente link) : https://www.operapadrepio.it/gruppidipreghiera/i-gruppi-di-preghiera-di-padre-pio-2/come-sono-nati/

In Sicilia la cura pastorale di questa grande e importante realtà ecclesiale è affidata al ministero silenzioso, operoso, fecondo e competente di due nostri confratelli: il coordinatore regionale dei Gruppi di Preghiera della Sicilia, il nostro Padre Enzo La Porta, frate dal 17 settembre del 1986 e sacerdote dal 10 agosto 1990, nonché attuale vicario-provinciale e rappresentante legale della nostra provincia religiosa, coadiuvato dal nostro fra Francesco Bellaera, che ha emesso la sua prima professione il 17 settembre 2008 ed è stato ordinato sacerdote il 21 giugno 2014, attualmente guardiano della fraternità di Modica, animatore della pastorale giovanile e vocazionale, nonché consigliere provinciale.

Lo scorso 17 ottobre i due hanno organizzato con grande cura l’annuale convegno dei gruppi di preghiera di Padre Pio di Sicilia presso il santuario della Madonna della Lacrime a Siracusa.

Di seguito, vi riportiamo l’articolo scritto da Concetta Spadaro, dirigente scolastico presso L’Istituto Comprensivo “Raffaele Poidomani” di Modica, terziaria francescana e membro del Consiglio generale dei gruppi di preghiera di P.Pio, che ringraziamo per il suo costante aiuto non solo nei confronti della nostra fraternità di Modica, ma anche per il suo impegno ecclesiale.

 

CONVEGNO REGIONALE GRUPPI DI PREGHIERA DI P. PIO DELLA SICILIA  SIRACUSA 17 OTTOBRE 2021

La Chiesa radicata nella storia e proiettata verso l’Assoluto

               C’è una costante nella Storia: quando si cade in basso, anche molto in basso, sempre, si registra il fenomeno del ripartire, ricostruire, rinascere.

C’è un “rinascimento” ogniqualvolta una cultura va in crisi; in questo sta l’evoluzione umana.

“Ricominciare”, “Ripartire”, “Ricostruire”: sono le parole d’ordine anche dell’attuale periodo post-pandemico che, come un ritmico ritornello ed un potente tam-tam riecheggiano in tutti i contesti sociali compreso quello ecclesiale. Convegni, seminari, sit-in dedicati all’elaborazione di quanto abbiamo vissuto, talvolta drammaticamente, a livello individuale e planetario, per tentare un superamento di questa singolare esperienza pandemica.

            Riflessione comune: l’esperienza è stata forte, traiamone il meglio, se possibile!

Papa Francesco, in quello storico marzo 2020, ebbe a dire: “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”. 

Dopo la fase in cui è stato necessario fermarsi, con il rischio di provocare un corto circuito nelle relazioni sociali, urge una sollecita spinta a riprendere le normali azioni che prima ci sembravano scontate e che ora apprezziamo con maggiore consapevolezza.

Abituati come siamo a pianificare, programmare, prevedere tutto, con un microscopico Covid che non conosce confini geografici, diffuso concretamente anche se invisibile all’occhio umano, abbiamo dovuto destrutturare queste abitudini, cancellare appuntamenti, trovare inesplorate strade di incontro e raccordi di vie inedite, per tanti di noi ancora mai percorse.

I mezzi telematici hanno rappresentato una benedizione e ci hanno permesso di non troncare i fili affettivi e spirituali: ci hanno fatto incontrare per le celebrazioni liturgiche, catechesi, adorazioni eucaristiche, seminari di formazione. E queste forme nuove di incontro, adesso, rappresentano ordinarie modalità non più dettate dall’emergenza ma sempre più consolidate nella prassi quotidiana. E questo in tutti i campi, non soltanto nel mondo ecclesiale.

Ciò non toglie evidentemente la bellezza dell’incontro in presenza, la freschezza degli abbracci interpersonali, l’incrociarsi degli sguardi diretti.

Primo appuntamento ufficiale “in presenza” dei Gruppi di Preghiera è stato il Convegno Nazionale celebrato a settembre a SGR. Una festa dopo mesi e anni di incontri virtuali! Un riuscitissimo Convegno nel clima e nei contenuti, un vero e proprio “ricominciare” pur con le dovute precauzioni ancora dettate dalle indicazioni legislative in materia di sicurezza.

Come a SGR anche a Siracusa si è tenuto in presenza il Convegno regionale, presso la Basilica della Madonna delle Lacrime, nell’intera giornata di Domenica 17 ottobre 2021, regolarmente convocato dal Direttore generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, Arcivescovo Padre Franco Moscone.

Grande gioia nel ritrovarsi insieme, nella cripta del Santuario, per una stupenda giornata costellata da momenti di preghiera e di riflessione.

L’accoglienza dell’Arcivescovo di Siracusa S. Ecc. Mons. Francesco Lomanto e di Don Aurelio Russo Rettore del Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa ha preceduto i saluti del Segretario Generale Padre Luciano Lotti e dell’Assistente regionale Padre Enzo La Porta che ha animato anche la preghiera delle Lodi mattutine.

Seguitissima la relazione tenuta da Don Bledar Xhuli, che con la sua testimonianza, “da migrante a sacerdote”, ha catalizzato l’attenzione di tutta la numerosa assemblea edificandola nella certezza che le straordinarie vie dello Spirito scrivono nella storia umana meravigliosi percorsi di felicità.

L’adorazione eucaristica, presieduta nella mattinata dal Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa, fr. Pietro Giarracca, e la celebrazione del Rosario tenutasi nel primo pomeriggio, ha reso tutti partecipi di corali e sentite preghiere supportate dai preziosi sussidi di Padre Guglielmo Alimonti e il Centro Gruppi di Pescara.

Padre Luciano ha anche presentato il sussidio che accompagnerà la formazione dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio di quest’anno “Seguite la strada sulla quale Dio vi ha posti” Nove passi con San Pio da Pietrelcina: è l’invito che San Pio rivolse ai suoi figli spirituali.

Centrale, nel Convegno, la solenne Concelebrazione eucaristica, presieduta da Padre Luciano Lotti, alla fine della quale sono stati salutati, ad uno ad uno, i n. 44 gruppi di preghiera presenti fisicamente a cui vanno aggiunti tutti i gruppi che hanno seguito a distanza e in diretta, attraverso il canale Youtube l’intero convegno e, attraverso la diretta con Padre Pio TV, la Santa Messa.

Un grande ringraziamento va rivolto al Coro guidato da Padre Francesco Maria Bellaera, Vice Assistente regionale dei Gruppi di Preghiera della Sicilia, e accompagnato dal Maestro Gianluca Abbate.

Gratitudine anche a coloro che hanno lavorato dietro le quinte, allo staff dei volontari che hanno svolto il servizio di segreteria per la registrazione dei gruppi, di distribuzione del materiale, di supporto organizzativo.

Dal rischio dello smarrimento alla certezza dell’incontro: ecco come si potrebbe definire questo percorso che dall’isolamento pandemico ci ha riportato alla bellezza di ricominciare gli appuntamenti più rilevanti voluti dall’Alto. Sì, se è vero che “Amor diffusivum sui”, che l’Amore si spande di per sé e non potrebbe che essere così, queste iniziative che ridanno slancio alla Storia della salvezza, ci hanno visto umili strumenti di azione e, nello stesso tempo, grati beneficiari di magnifici doni di Grazia.

Concetta Spadaro