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Fra Corrado Cavarra: dall'oratorio all'oratorio

La scorsa settimana, il 19 marzo per l’esattezza, il nostro caro fra Corrado Cavarra ha ricevuto il ministero dell’accolitato per le mani del nostro ministro provinciale, fra Pietro Giarracca, durante la celebrazione eucaristica delle 18:00, presso la nostra chiesa Sacra Famiglia di Ragusa.

Fra Corrado Cavarra, entrato in noviziato il 25 settembre 2012 ed emessa la professione temporanea il 17 settembre dell’anno successivo, s’ incardina definitivamente nella provincia dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa con la professione perpetua del 27 ottobre 2018. Attualmente vive ed opera nel nostro convento di Ragusa, presso la parrocchia Sacra Famiglia, dove si prende cura degli Araldini, della Gioventù Francescana (Gi.Fra.), dei ministranti e dei ragazzi del post-cresima.

In occasione del suo accolitato gli abbiamo chiesto di raccontarci un po’ la sua esperienza in ambito oratoriale: cosa che non ha mancato di fare con molta disponibilità.

La sua attività con i giovani inizia, in realtà, alla tenera età di 12 anni, quando giovane tra i giovani sulle orme del suo parroco si inserisce attivamente nell’oratorio della parrocchia Sacro Cuore della città di Noto. L’oratorio diventa subito per fra Corrado un luogo in cui formarsi e al contempo un luogo in cui porsi al servizio dei suoi coetanei. Col tempo, dopo averne sperimentato la capacità formativa ed essere diventato frate, inizia ad avviare con grande successo delle attività oratoriali prima presso la nostra parrocchia Madonna delle Grazie a Gela e adesso presso la nostra parrocchia Sacra Famiglia a Ragusa.

Le attività svolte sono diverse: si passa dai laboratori di musica, ballo, canto, teatro a quelle ricreative, allo sport e all’animazione estiva per i bambini con il Grest. Queste attività hanno il fine di creare un ambiente sano, dove i ragazzi possano trovare entusiasmo, gioia e allegria, mentre si sperimentano in vari settori, che li possano aiutare a scoprire o a mettere in pratica le proprie potenzialità, interagendo con i propri coetanei e collaborando con essi. Insomma, l’oratorio diventa un luogo di aggregazione e di crescita personale e relazionale.

A tal proposito abbiamo chiesto a fra Corrado, perché l’oratorio debba essere considerata un’attività “pastorale fondamentale all’interno della parrocchia”, rispondendoci che è tale, perché permette di incontrare i giovani di ogni età e di scoprirne le esigenze e i bisogni. Inoltre, inserendosi in un contesto educativo sano, li si aiuta ad evitare il bullismo e ad apprendere gradualmente che essere liberi non vuol dire vivere senza alcuna regola.

Inoltre, l’attività oratoriale è utile per coinvolgere i genitori. Infatti, fra Corrado sottolinea che  interagire con i bambini e i ragazzi vuol dire inevitabilmente interagire con i loro genitori, facendo capire loro che il tipo di servizio offerto dalla Chiesa e quindi il suo interessamento alla loro crescita e formazione. In questo modo da una parte, interagendo con i genitori, li si aiuta a essere più presenti nella vita dei loro figli, mentre dall’altra questa interazione con i genitori diventa il preludio per un nuovo annuncio del Vangelo agli adulti.

Infine, abbiamo chiesto a fra Corrado quali sono le difficoltà che si incontrano in questo tipo di pastorale. A quanto pare la vera grande difficoltà è stare accanto ai ragazzi lungo il loro cammino di crescita, riuscendo ad accogliergli per quello che sono, rispettare le loro esigenze e aiutarli nelle loro difficoltà. Soprattutto la vera grande difficoltà che si incontra in oratorio è far capire ai ragazzi l’importanza di un cammino di formazione che si affianchi a quello ludico.

Ringraziamo, dunque, fra Corrado per aver risposto alle nostre domande, lo ringraziamo per il suo umile e silenzioso ministero e lo esortiamo a non mollare per il bene dei giovani. Gli auguriamo ancora ogni bene per il ministero dell’accolitato appena ricevuto e certi che questo gli aprirà nuove vie pastorali per servire Dio e la chiesa. Pax et Bonum!